Plank-on Urban Mission Training: il primo fitness tour mondiale

Dall’America arriva: Plank-on Urban Mission Training, il primo fitness tour mondiale.

Parte da Roma il 18 dicembre 2016  il primo fitness tour mondiale Plank-on Urban Mission Training. L’ allenamento urbano, tra innovazione e arte, per trarre il maggiore benessere possibile dal fitness outdoor.

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Plank-on Urban Mission Training azienda americana, già nello slogan: “believe in your core™”, riassume la passione per lo sport. Plank-on Urban Mission Training nasce come azienda di abbigliamento sportivo con la peculiarità del made in Italy.

L’azienda infatti sceglie il meglio della manifattura italiana e dei tessuti, per produrre abbigliamento sportivo non solo tecnico ma anche fashion.

Solo pochi mesi fa decide di lanciare il progetto ambizioso di innovare il metodo di allenamento attraverso integrazione di tecnologia, arte e cultura.

A Gianluca Petrai, Plank-on Sale manager and developpement e personal trainer, ideatore di questo evento sportivo, abbiamo chiesto:

In che modo arte e cultura aiutano e migliorano le nostre prestazioni fisiche in un allenamento?

La nostra mente immagazzina e registra  le immagini più belle trasformandole in energia positiva. Questo stato di benessere unito ad un allenamento idoneo e ad una musica motivante, aiuta a migliorare le proprie prestazioni personali. Ad alzare l’asticella che ci consente di spingerci oltre i nostri limiti, molte volte mentali.

Altro aspetto fondamentale è la possibilità di condividere tutto ciò con altre persone da cui poter trarre ispirazione nei momenti più faticosi senza mollare e perché no divertendosi, uno spirito che non deve mai mancare in una sessione sportiva, qualsiasi essa sia.

Ci si allena divertendosi ma con la massima serietà“.

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Il tour Plank-on Urban Mission Training parte da Roma, ma ha in calendario un vero giro del mondo. Come ha fatto a realizzare un sogno cosi ambizioso in così breve tempo?

“Può sembrar strano, ma tutto è nato una mattina molto presto, mentre ero alla guida, il momento per me più creativo, in cui materializzo i miei obiettivi. Ero alla ricerca di qualcosa che potesse unire e non dividere le persone. Qualcosa che potesse abituare all’importanza di allenarsi per stare bene e migliorare il proprio stile di vita.

Da personal trainer posso dire che la cosa più gratificante è far star bene le persone, introdurle, per chi ne ha bisogno, al mondo dello sport, e sostenere  chi invece già si allena regolarmente.

Da questi concetti, sorretti dalla nostra mentalità “Believe in your core”è nato Urban Mission Training. Inizialmente pensato solo per l’ Italia, ma dopo poche ore portato in giro nel mondo per diffondere una nuova tecnica di allenamento.

Che senso ha accontentarsi? Bisogna spingersi oltre e così mi sono spinto oltre oceano. It’s only the beginning”.

Tra i vari appuntamenti quali saranno quelli più difficili da realizzare?

“Sicuramente da un punto di vista burocratico New York è la più impegnativa, insieme alle Seychelles. La nostra forza è proprio l’idea che portiamo, perché affascinati dal format UMT ci consentono di poter svolgere la nostra attività sempre nel rispetto delle regole locali. Vogliamo portare divertimento ed allenamento pubblicizzando anche e soprattutto le bellezze locali“.

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Qual è secondo lei la peculiarità di Plank-on Urban Mission Training?

“La peculiarità è il format UMT che si basa sul concetto di interval training. Io lo chiamo functional walking/running, un mix di diverse intensità che determinano un lavoro specifico sul nostro corpo. Nel momento di maggior dispendio fisico e mentale poter alzare gli occhi ed immergersi nelle bellezze circostanti ci consente di andare oltre”.

Ma a Plank-on, già leader nella moda sportiva, non bastava invadere il mercato mondiale con le sue collezioni. Che cosa vi ha portato verso Urban Mission Training?

Plank-on nasce nel 2015 per la passione nello sport, per la voglia di voler creare capi confortevoli Made in Italy che potessero essere di aiuto a tutti. Essendo nel mondo sportivo da molti anni, abbiamo ben presente ciò che serve per creare capi di qualità. Ricerca di migliori tessuti e manifattura per alzare la qualità costantemente.”

La prima tappa del tour non poteva che essere nella capitale. Segreto ancora il percorso, noto invece l’intento benefico che accompagna tutte le date.

A Natale, ma anche facendo sport, si deve pensare alla solidarietà?

Abbiamo la fortuna di fare un lavoro che è alla base della nostra passione. Questa fortuna la vogliamo condividere con chi ne ha avuta meno nella vita. Portando un nostro piccolo contributo, non solo economico ma anche di vicinanza.

Il 4 dicembre saremo personalmente sul terreno per partecipare alla maratona “Divento Grande” realizzata dalla ONLUS di riferimento a favore dell’ autismo, al quale devolveremo il 50% dell’incasso del primo evento a Roma del 18 dicembre.

Non solo. Abbiamo aderito anche all’associazione water.org alla quale doneremo il 10% dell’ incasso di tutto il tour. La donazione avverrà a Boston il prossimo 16 settembre 2017″.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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