Borsa Gabrielle, la nuova proposta firmata Lagerfeld per Chanel

Karl Lagerfeld, a trent’anni dall’inizio della sua carriera a Chanel, omaggia la fondatrice con l’omonima borsa Gabrielle.

Tutti conoscono la 2.55 di Chanel. Una borsa a tracolla che rivoluzionò la quotidianità femminile. Liberò per sempre i movimenti delle donne. Non rappresentò più un ostacolo alla naturalità delle movenze. Una rivoluzione, appunto. L’incontro tra modernismo ed eleganza. Karl Lagerfeld decide oggi di omaggiare “Coco” con la borsa Gabrielle. Che sia un’altra tracolla che farà la storia?

Sono passati 30 anni da quando Lagerfeld ha iniziato la sua carriera di capo esecutivo dei disegnatori di Chanel. Si è sempre posto sulle orme di Coco Chanel, creando delle vere e proprie opere legate al modernismo e all’eleganza. L’innovazione che supera la tradizione e i cliché. Sentiva che fosse arrivato il momento di ricordare la fondatrice, con un gesto unico.

Ha così creato ora una borsa che è un omaggio al suo predecessore. La borsa Gabrielle. Una tracolla di vitello invecchiato, il celebre corpo trapuntato tipico delle borse Chanel e una base liscia. Si presenta in tinta unita (nero, bianco, beige o blu) o dalla bicromia di questi. Ci sono tre formati disponibili: zaino, Messenger bag, secchiello con base circolare.

Anche questa segue il principio di comodità tanto caro alla fondatrice della maison. Accompagna la silhouette e non la ostacola, anzi la libera da qualunque impedimento del movimento naturale del corpo. Il cinturino regolabile permette di indossarla in tre diversi modi: o sulla spalla, o a bandoliera sul corpo oppure in entrambi i modi allo stesso tempo.

Ispirazione è il porta binocolo, popolari negli ippodromi. Non bisogna infatti dimenticarsi che Coco avesse un debole per il guardaroba maschile, trovandolo confortevole ed elegante. La struttura della borsa è montata su una base rigida termoformata, il corpo è leggero e morbido. Questo contrasto crea stabilità e permette alle donne di trovare facilmente i loro effetti personali.