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Pitti Uomo 2018: a Firenze sfilano le tendenze maschili

Pitti Uomo 2018: le tendenze

A Firenze sfila la moda maschile

Firenze – La 93esima edizione di Pitti Uomo 2018 è una kermesse di eventi, sfilate e presentazioni delle nuove collezioni Autunno Inverno 2018/19, ma anche uno show a cielo aperto di giornalisti, buyer e fashionisti di tutto il mondo che arrivano a sfoggiare i loro migliori look street style, pronti a sfidare le tendenze viste in fiera.

Ecco qualche numero: 1.244 marchi e collezioni, dei quali 570 provenienti dall’estero (il 45,8% del totale), 257 tra nomi nuovi e rientri al salone in una superficie espositiva di ben 60mila metri quadrati.

Il prossimo Autunno/Inverno la moda maschile celebrerà il fascino discreto della qualità, dei dettagli che ci sono ma non si vedono troppo, e dell’eleganza classica degli anni ‘60 e ‘70.

Protagonista assoluta la sartoria italiana, look apparentemente classici ma con mix di tessuti e materiali nuovi e inediti. Capispalla, suit, gilet e camicie, alla base di outfit composti da mille e uno accessori tra cappelli, sciarpe, occhiali, cravatte, pochette, cinture, orologi, bracciali e calze sgargianti. Stringate spazzolate e sneakers hyper tech ai piedi di tutti.

Novità di quest’anno: una nuova sezione interamente dedicata allo sport. Ecco allora il debutto di Athlovers, il nuovo progetto in collaborazione con lo storico lanificio biellese REDA (al debutto a Firenze) che coinvolge quattro marchi che fondono moda e sport: 42.54, AEANCE, DYNE, GR1PS ISAORA.

Ma se c’è una cosa che Pitti conosce bene è la promozione dei nuovi talenti. Quest’anno la mappa dei nuovi talenti si è snodata tra Finlandia, Corea del Sud e ancora Giappone. Ed entrambe le sezioni dedicate ai nuovi nomi, Special Project e Pitti Italics, hanno ospitato due designer italiani: Dorian Stefano Tarantini di M1992, nuova denominazione di Malibu 1992, e il vincitore di “WHO’S ON NEXT? UOMO 2017”: Luca Magliano con il suo brand Magliano.