Sapphire Berlin : l’edificio che elimina lo smog

Sapphire Berlin : l’edificio che elimina lo smog

Sapphire Berlin è opera dell’estro di Daniel Libeskind, architetto di origine polacca naturalizzato statunitense. Un progetto innovativo il cui fulcro è la sostenibilità ambientale. L’edificio, ubicato nel quartiere di Mitte, cuore di Berlino, in Chausseestraße 43, esprime il massimo del comfort e dell’efficienza energetica: isolamento acusticamente, accessibilie e dotato di raffinati materiali e finiture.

Sapphire Berlin: l'edificio che elimina lo smog

In un’area ampia poco meno di mezzo acro, pari a 10.000 mq, è stato realizzato il complesso residenziale pluripiano di ben 73 appartamenti, la cui caratteristica principale è la facciata ecologica “mangia” smog. La Casalgrande Padana, azienda italiana, ha fornito le 3.600 piastrelle blu-azzurro fuori formato che rivestono la facciata ventilata del palazzo. Questo rivestimento è dotato di una tecnologia che lo rende in grado di auto pulirsi, abbassando notevolmente i costi di manutenzione, e purifica dallo smog l’aria circostante trasformando l’anidride carbonica in ossigeno.

Sapphire Berlin: l'edificio che elimina lo smog

Sapphire ha forme geometriche nette, angoli acuti, spigoli quasi “taglienti” e grandi finestre asimmetriche che ottimizzano l’ingresso della luce naturale, dando luminosità e spazio ad ogni ambiente. Meraviglioso l’attico con soggiorno a doppia altezza che si affaccia sulla città e si proietta verso l’alto a cercare quasi un contatto col cielo.

Sapphire Berlin: l'edificio che elimina lo smog

Sapphire nasce sul sito di una vecchia fabbrica di ferro, la Wulffersche, che fu espropriata dai nazisti ai legittimi proprietari ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. L’edificio vuole essere una sorta di opera d’arte in green style e comprende anche una serie di negozi al piano terra, un parcheggio sotterraneo ed uno spazio pubblico all’aperto.

Sapphire Berlin: l'edificio che elimina lo smog

 

Il nome, scelto dallo stesso progettista, è desiderio di innovazione, un “contenitore” di cristallo, ma con un’anima che rappresenta la vitalità stessa della città: «Uno zaffiro è anche ruvido e duro, robusto e resistente per la natura stessa del suo materiale. Tutti questi sono tratti propri della città di Berlino e dei suoi abitanti». Sapphire è la più vera e viva opera architettonica che esprime la vita quotidiana nella città di Berlino.