Ristorante Osteria Francescana: nel 2018 ancora al TOP

Ristorante Osteria Francescana di Chef Bottura: nel 2018 ancora al TOP

Il locale modenese torna sul gradino più alto del podio della classifica The World’s 50 Best Restaurants 2018

Il Ristorante Osteria Francescana dello Chef Massimo Bottura è di nuovo il miglior ristorante al mondo aggiudicandosi il primo posto del World’s 50 Best Restaurants 2018. Primo ristorante a vincere per volte il più importante evento gastronomico mondiale, il locale di Modena ha battuto lo spagnolo El Celler de Can Roca di Girona, in Catalogna, e il francese Mirazur di Mauro Colagreco a Mentone.

Lo Chef Massimo Bottura del Ristorante Osteria Francescana e la moglie Lara Gilmore alla premiazione del World's 50 Best Restaurants 2018

Ma questo è solo la ciliegina sulla torta. L’Osteria Francescana lo scorso anno era giunto al secondo posto dietro l’Eleven Madison Park di Daniel Humm, a New York, quest’anno quarto. Nel 2016 aveva invece trionfato dopo una serie di ottimi piazzamenti sul podio o nei dintorni del podio nelle precendenti edizioni. Continua così l’escalation di successi di un locale che nel 1995, quando fu rilevato da Bottura, era una semplice birreria e che è poi proseguita nel 2002 con la prima stella Michelin per raggiungere il TOP dei ristoranti con la terza stella nel 2012. E nel 2018 la replica del premio, che incorona le migliori 50 eccellenze gastronomiche mondiali, assegnato mediante il voto di 1040 esperti divisi in 26 aree geografiche.

Il Ristorante

Piccolo e discreto ristorante modenese, l’Osteria Francescana è in grado di offrire una delle esperienze culinarie più raffinate al mondo, combinando la tradizione gastronomica all’audace modernità, e innovative concezioni filosofiche con i sapori vecchio stile.

Nel menù lo Chef Bottura intreccia una serie di narrazioni attraverso i suoi piatti, giocando con gli ingredienti dell’Emilia-Romagna. Le portate includono l’ormai famosissimo Cinque stagionature del Parmigiano Reggiano in diverse consistenze e temperature, che accompagna il commensale attraverso l’eccellenza del formaggio più famoso al mondo proposto in diverse temperature, trame e gusti. Per non dimenticare la Zuppa Adriatica. Quest’ultima servita in una torta in crosta a forma di nave pirata è ricca di lumache di mare, aragosta azzurra e zuppa di vongole al tartufo per un viaggio di sapore nella stagionalità della riviera romagnola.

L'interno dell' Osteria Francescana

Inoltre nel locale il cibo incontra l’arte. Le creazioni della cucina di Bottura sono nella presentazione fortemente influenzate dall’arte e dalla musica (in particolare dal jazz). E la sala da pranzo stessa è composta da tre eleganti sale adornate con opere d’arte contemporanee di alto livello.

Impegnato anche nel sociale

Ma non solo. Recentemente Massimo Bottura ha chiamato alla responsabilità sociale la comunità gastronomica e indirizzandola verso la problematica dello spreco alimentare. Durante Expo 2015, lo chef ha creato un progetto parallelo all’Esposizione Universale in collaborazione con Caritas Ambrosiana per affrontare il problema dello spreco e quello della fame nelle nostre città. Durante Expo, più di sessanta chef da tutto il mondo lo hanno raggiunto al Refettorio Ambrosiano per cucinare per i senzatetto e sviluppare ricette innovative per ridurre lo spreco in cucina.

Nel 2016 al simposio MAD SYD in Australia, Bottura ha presentato al pubblico Food for Soul, un’associazione non-profit che mira a un mondo in cui le comunità combattono contro lo spreco alimentare nell’interesse dell’inclusione sociale e il benessere individuale. Attualmente Food for Soul sta lavorando all’apertura di varie mense per poveri.

Chef Massimo Bottura

Nel mio futuro, vedo più futuro.” Massimo Bottura.

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