Svelata al Museo Ferrari Emilia 3 unica vettura italiana che parteciperà al World Solar Challenge 2013

Svelata al Museo Ferrari Emilia 3 vettura a energia solare

Sarà l’unica vettura italiana a emissioni zero che parteciperà al World Solar Challenge 2013

Presentata ieri al Museo Ferrari di Maranello Emilia 3, la vettura italiana ad energia solare che parteciperà sotto i colori di Onda Solare alla nona edizione del World Solar Challenge (6-13 ottobre 2013).

L'auto a energia solare Emilia 3 presentata al Museo Ferrari

Il WSC è una competizione biennale per prototipi alimentati esclusivamente a energia fotovoltaica. La competizione 2013 vede i partecipanti percorrere i 3.021 km che separano Darwin da Adelaide in Australia. Emilia 3, unico team italiano iscritto all’evento, concorre nella Challenger Class, la classe più futuristica. I partecipanti dispongono di vetture a 4 ruote, 1 pilota, lunghezza massima 4,5 metri, larghezza massima 1,8, e fino ad un massimo di 6 mq di pannelli solari.

Il veicolo preparato dal team Onda Solare è stato progettato con l’obiettivo di migliorare i punti deboli emersi nella scorsa partecipazione con Emilia 2. Alla sua realizzazione hanno partecipato docenti e studenti dell’Università di Bologna, della Scuola tecnica Ipsia Ferrari di Maranello, esperti del Cnr e aziende private insieme alla Regione Emilia-Romagna e Comuni di Maranello e Castel San Pietro Terme.

La carrozzeria è rivestita con 391 cellule fotovoltaiche

Emilia 3 ha un peso do solo 200 kg grazie alla fibra di carbonio e ai materiali compositi che la compongono. La vettura annovera la presenza a bordo di 391 celle fotovoltaiche al silicio monocristallino ad alta efficienza Back Contact, della SunPower.

Uno schema di progetto di Emilia 3

I 6 metri quadrati di celle fotovoltaiche forniscono circa un 1,3 kW di energia elettrica in grado di far raggiungere a Emilia 3 una velocità massima di 110 chilometri orari, spinta solo dai raggi solari.

La ricerca che ha portato alla creazione del pannello solare di Emilia 3 ha sfruttato anche tecnologie derivanti dalla nautica. Marco Biancucci del Cnr-Ismar si è confrontato con velisti come Giovanni Soldini per lo sviluppo del sistema fotovoltaico da installare. Molta attenzione è stata infatti dedicata alla differente radiazione solare che colpisce i pannelli della zona del cupolino del mezzo e le parti più esterne.

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