Patagonia: il mondo alla fine del mondo

Patagonia: il mondo ancora incontaminato alla fine del mondo

Viaggio alla scoperta della zona popolata più a sud del sudamerica

La Patagonia! È un’amante difficile. Lancia il suo incantesimo. Un’ammaliatrice! Ti stringe nelle sue braccia e non ti lascia più.Bruce Chatwin.

Si trova alla estremità meridionale dell’America del Sud e si divide tra Cile ed Argentina, con una estensione che supera i 900.000 km2 (tre volte maggiore dell’Italia!), ma la sua popolazione è di soli 1.740.000 abitanti. Questo ci aiuta a comprendere quanto questa regione sia rimasta sostanzialmente immutata rispetto a quella terra ricca di montagne, laghi, ghiacciai, cascate, montagne ed oceani su cui per primi posero gli occhi il celebre navigatore Ferdinando Magellano ed il suo equipaggio all’inizio del ‘500.

Una natura ancora incontaminata

Molte le bellezze naturali da visitare. Tra le mete principali troviamo la Riserva Naturale Punta Tombo con la Penisola di Valdes.  Dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, dove si trova la più numerosa colonia di pinguini di Magellano del pianeta, e da dove da luglio a dicembre si possono avvistare le balene.

Una colonia di Pinguini di Magellano su una spiaggia di Punta Valdes

Non distante dalla città di El Calafate si trova il celeberrimo ghiacciaio Petito Moreno, noto per il periodico  distacco di enormi iceberg che precipitano nelle acque sottostanti.

Patagonia: il ghiacciaio Petito Moreno

All’estremo sud si entra nella Terra del Fuoco, la cui capitale è Ushuaia, la città la cui posizione è la più meridionale del mondo. Qui si trova il Parco Nazionale della Tierra del Fuego, che ospita nei suoi 63.000 ettari una grande diversità si specie animali, quali la volpe della Patagonia, il visone, la lontra, il condor delle Ande, l’albatros e, lungo il Canale di Beagle, grandi colonie di leoni marini.

Capo Horn

A pochi chilometri da Ushuaia si trova il famigerato Capo Horn, il punto più a sud dell’America Meridionale, reso celebre da film e romanzi per le spesso avverse condizioni climatiche che da sempre ne rendono proibitivo il doppiaggio alle imbarcazioni, specialmente quelle a vela.

Un viaggio in Patagonia è un “punto di arrivo” nella vita di un viaggiatore , un viaggio verso la fine del mondo. Un’esperienza che non si misura solo in distanze percorse.

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