Ferrari SF90 Stradale: l’ultima nata del Cavallino!

Ferrari SF90 Stradale: l’ultima nata del Cavallino!

Ferrari SF90 Stradale: nell’Olimpo delle Hypercar ora, c’è una nuova pretendente al trono.

Un nome evocativo quanto semplice:  si celebrano i 90 anni della Scuderia.
E il Cavallino non è mai stato così rampante.
Per la prima volta nella storia della casa di Maranello, a rubare lo scettro della vettura più potente alle nobili V12, è la “umile V8”.

Ferrari SF90 Stradale: l’ultima nata del Cavallino!

Se con la P/80 C Ferrari ha potuto dar sfogo alla creatività e all’estro per le sofisticatezze celate sotto un abito sartoriale, una one/off elitaria,  con la Ferrari SF90 Stradale da la possibilità ai facoltosi acquirenti di portare a casa un concentrato di tecnologia F1 senza vincoli di produzioni limitate o numerate.

Unico sbarramento? Il prezzo, che potrebbe aggirarsi pericolosamente attorno ai 600-800 mila €.

Ferrari SF90 Stradale: l’ultima nata del Cavallino!

Il progetto ibrido della SF90 nasce lontano nel tempo, nel 2009 con l’introduzione del famoso KERS, oggi ERS, che raggruppa sia la parte termica quanto quella di recupero energia.

Una simile diavoleria,  che oggi assume i connotati di una sorta di brake-by-wire, permette  grazie alle brusche decelerazioni di ricaricare le batterie dei tre propulsori elettrici.

Avete letto bene: 3 motori elettrici in grado di aumentare sia la potenza quanto l’handling della Ferrari SF90 Stradale.

Due dei tre motori elettrici, compatti e poco invasivi, sono montati adiacenti alle ruote anteriori, in modo da garantire in alcune occasioni la funzione di trazione integrale. La possibilità inoltre di variare autonomamente, grazie alla sofisticata centralina, il regime di rotazione dello pneumatico in funzione del grip e della necessità garantisce aderenze ottimali al limite della fisica.

Per una potenza complessiva di 116cv.

Ferrari SF90 Stradale: l’ultima nata del Cavallino!

Il motore elettrico più potente, quello da 204cv, lavora invece in sincronia con l’unità termica. In che modo? Come un overboost sempre presente in grado di passare da velocità smodata a velocità curvatura in meno di un battito di ciglia.

Ma il vero piatto forte è l’unità termica, quel capolavoro di ingegneria che risale al 1974 con la Dino 308.

I passi fatti sono stati in realtà salti mortali. Oggi infatti il V8 del Cavallino è accreditato di una potenza mostruosa: qualcosa come 780cv. Che sommati alla potenza complessiva dei tre motori elettrici quando lavorano in sincrono, pari a 220cv, portano la SF90 ad alta quota: 1000cv tondi tondi.

Le prestazioni sono estreme: 2,5 secondi per bruciare lo 0-100. In 6,7 secondi tocca i 200km/h per una velocità di 340km/h.

Nulla è lasciato al caso: gli interni riflettono la tecnologia profusa nel gruppo termico. A partire dai comandi tattili al volante, attraverso i quali è possibile passare alla modalità totalmente elettrica in grado di coprire 25Km, oppure cambiare i driving mode. Passando per l’inedito display curvo da 16 pollici, in grado di catalizzare tutte le info in tempo reale al pilota.

Nell’Olimpo delle Hypercar ora, c’è una nuova pretendente al trono!

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